Relazione Corte dei Conti sul PNRR

Il 5 dicembre 2024 è stata approvata dalla Corte dei conti la Relazione semestrale, disponibile presso gli uffici associativi, con la quale la Corte riferendo al Parlamento sullo stato di attuazione del PNRR al termine del I semestre 2024 ha rilevato notevoli scostamenti della spesa rispetto al cronoprogramma. Meglio invece l’avanzamento delle riforme collegata al piano.

Nella relazione si legge che l’andamento della spesa sostenuta continua ad evidenziare scostamenti rispetto al cronoprogramma. Secondo i dati al 30 settembre 2024, il livello della spesa ha superato la soglia dei 57,7 miliardi, circa il 30% delle risorse del Piano e circa il 66% di quelle che erano programmate entro il 2024. Rispetto al valore di fine 2023, pari a circa 45,1 miliardi (23,2 per cento del totale), l’incremento registrato nel corso dei primi 9 mesi del 2024 si attesterebbe ad oltre 12,6 miliardi. Si tratta di un incremento che rappresenta circa il 30% di quanto previsto per tale annualità nel cronoprogramma finanziario e, comunque, poco meno del 60 % delle stime più contenute del DPB di ottobre 2024.

Tutti conseguiti a sistema i 39 obiettivi europei in scadenza al primo semestre 2024, raggiungendo un tasso di avanzamento del 43 per cento nel percorso complessivo (+6 punti rispetto al semestre precedente). Parimenti elevati i risultati con riguardo agli step procedurali nazionali con finalità di monitoraggio interno (tasso di raggiungimento all’88 per cento). Significativi alcuni degli obiettivi conseguiti, soprattutto in materia di regolazione dei contratti pubblici, con la riduzione di circa il 10 per cento dei tempi intercorrenti tra aggiudicazione ed esecuzione dell’opera, e in tema di riduzione dell’arretrato giudiziario presso i TAR e il Consiglio di Stato (a giugno 2024, per entrambi i plessi, le pendenze esistenti al 31 dicembre 2019 sono state ridotte di oltre il 90 per cento). Nel secondo semestre 2024 prosegue il percorso di conseguimento di ulteriori 67 obiettivi, in linea con la programmazione: sulla base delle rilevazioni di metà ottobre, 11 obiettivi risultavano già raggiunti, mentre per la quasi integralità di quelli ancora in corso le Amministrazioni titolari hanno escluso la presenza di ostacoli al relativo conseguimento nei termini.