300 Milioni di FSC per infrastrutture meridionali di supporto alla Zes

Assegnati 300 milioni per migliorare la viabilità e le infrastrutture, potenziare i servizi pubblici e aumentarne la qualità e sostenere lo sviluppo economico nelle aree industriali, produttive e artigianali nelle regioni meridionali. Gli investimenti, previsti nella delibera CIPESS, dovranno essere coerenti con le previsioni del Piano strategico della ZES unica.

Tali investimenti, secondo la delibera CIPESS del 29 novembre 2024 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 56 dell’8 marzo 2025, saranno selezionati attraverso un’apposita procedura curata dalla Struttura di missione della Zona Economica Speciale, responsabile della gestione di questa misura.

Possono presentare proposte di investimento per accedere ai finanziamenti gli enti situati nelle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Nello specifico: i Comuni con più di 5.000 abitanti che dispongono di un’area PIP (Piano per gli Insediamenti Produttivi) secondo la normativa vigente.  I Consorzi per le aree di sviluppo industriale.

Le risorse vengono trasferite dal Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud alla Struttura di missione ZES unica su richiesta di quest’ultima, seguendo queste modalità:

anticipo fino al 10% dell’importo assegnato, anche in più tranche;

pagamenti intermedi a quote del 5% in base alle spese effettivamente sostenute dagli enti attuatori (“costo realizzato”). Il primo pagamento può essere richiesto quando si raggiunge almeno il 5% delle spese;

saldo finale, fino al 5% del totale, previa richiesta accompagnata dalla documentazione che attesti il completamento dell’intero investimento.

Tutti i trasferimenti avvengono nei limiti delle disponibilità annuali di cassa del FSC. In allegato è disponibile il testo della Delibera CIPESS 29 novembre 2024 “FSC 2021-2027. Assegnazione di risorse per la realizzazione di investimenti finalizzati al miglioramento della viabilità, delle infrastrutture, nonché allo sviluppo dei servizi pubblici e all’incremento della loro qualità, ai sensi dell’articolo 33, comma 3, del decreto-legge n. 60 del 2024. (Delibera n. 81/2024)”