Dl Salva casa: chiarimenti del MiC sul nuovo accertamento di compatibilità paesaggistica

Secondo quanto riportato nella Circolare del Ministero della Cultura n. 19 del 2 aprile 2025, anche gli immobili costruiti con difformità urbanistiche in aree tutelate dal punto di vista paesaggistico possono accedere alla sanatoria perché le nuove disposizioni sono pienamente applicabili anche in assenza di coordinamento interno con le previsioni dell’art. 167 del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.lgs. 42/2004) che regola la materia.

E’ l’ importante chiarimento dal Mic sul cosiddetto decreto “salva casa” (Dl 69/2024), che ha introdotto nuove disposizioni sulle procedure di accertamento di compatibilità paesaggistica, in sanatoria, per alcuni abusi edilizi che comportano aumenti di volume o superficie.

Il punto centrale riguarda l’articolo 36-bis del Testo Unico Edilizia (Tue), che ha semplificato la procedura di regolarizzazione. Questa norma, fino al chiarimento del Mic, sembrava entrare in conflitto con l’articolo 167 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, che invece consente la sanatoria paesaggistica solo per abusi minimi, ossia quelli che non abbiano determinato la creazione di superfici utili o volumi ovvero l’aumento di quelli legittimamente realizzati. In Associazione è disponibile la Circolare MIC n. 19 del 2 aprile 2025.