Con il parere n. 3427/2025, il MIT ha fornito chiarimenti in materia di lavori pubblici, con particolare riferimento alla possibilità di approvare una variante suppletiva, entro il quinto d’obbligo, nell’ambito di un appalto di manutenzione stipulato tramite adesione a convenzione Consip.
In particolare, è stato richiesto se, esaurito il plafond disponibile della convenzione (non più modificabile), sia legittimo intervenire sul contratto “derivato” attualmente in corso, nelle more dell’attivazione di un nuovo affidamento secondo le procedure ordinarie. La risposta del MIT evidenzia che, trattandosi di contratti relativi a lavori di manutenzione e aderenti a una convenzione, eventuali modifiche devono rispettare le condizioni fissate nella documentazione di gara e nella convenzione stessa. Solo se la Stazione Appaltante si è riservata la facoltà di estendere le prestazioni nei limiti previsti dalla normativa, sarà possibile procedere alla variazione del contratto, sempre nel rispetto del quadro normativo e contrattuale applicabile.