Richieste Soa: Chiarimenti ANAC sull’obbligo di riscontro gratuito da parte delle PA

Con il Comunicato del 30 luglio 2025, l’Autorità Nazionale Anticorruzione ha fornito chiarimenti in merito alle richieste degli Organismi di Attestazione (SOA) per la verifica della veridicità e della sostanza dei titoli autorizzativi presentati dagli operatori economici nell’ambito del processo di qualificazione.

L’ANAC ha ribadito che le amministrazioni pubbliche sono tenute a fornire riscontro a tali richieste senza imporre alcun onere economico, salvo nei casi in cui l’attività di ricerca documentale richieda un impegno significativamente superiore rispetto all’ordinario.

Non è pertanto legittima né la richiesta di diritti di segreteria, né l’equiparazione della procedura a un accesso agli atti ex L. 241/1990. Le stesse indicazioni si applicano anche alle richieste di emissione dei Certificati di Esecuzione Lavori (CEL), che le stazioni appaltanti, in qualità di committenti, devono rilasciare per attestare l’avvenuta esecuzione delle opere da parte dell’appaltatore. Tale obbligo è giustificato dalla natura pubblicistica delle verifiche richieste dalle SOA. L’Autorità ha richiamato anche quanto già espresso nel precedente Comunicato del 28 marzo 2023, sottolineando la necessità di conformarsi alle indicazioni fornite, in particolare per quanto riguarda i titoli edilizi (permessi di costruire, CILA, concessioni edilizie, ecc.) allegati ai CEL relativi a committenti privati (non soggetti al Codice degli appalti). L’intervento si rende necessario, ha concluso l’Autorità, a fronte del crescente numero di segnalazioni circa richieste di contributi economici non dovuti da parte delle amministrazioni coinvolte.