Pnrr aggiornamenti

E’ disponibile presso gli uffici associativi un documento di sintesi di OREP sulla  proposta italiana di revisione del PNRR, formalmente approvata dall’Ecofin lo scorso 27 novembre, che  interessa 13,5 miliardi di euro di misure e introduce interventi a sostegno di imprese, filiera agroalimentare, connettività digitale, infrastrutture idriche ed economia circolare. Con la revisione sono stati inoltre introdotti nuovi strumenti finanziari che consentiranno di spendere risorse ben oltre il 2026.

Al 31.10.2025 la spesa PNRR è arrivata a 92,6 mld ed è, dunque, realizzabile l’obiettivo dei 100 miliardi a dicembre 2025. L’Italia ha le carte in regola per incassare tutti i 194 miliardi a lei e raggiungere tutti i milestone e target previsti.

La revisione del PNRR introduce 4 nuovi strumenti finanziari: il Fondo per l’approvvigionamento idrico, il Fondo per l’housing universitario, il Fondo nazionale Competitività e il Fondo agrisolare.

Entro agosto 26 dovranno essere realizzate 4 azioni: individuazione gestore, definizione degli accordi di finanziamento, trasferimento delle risorse, firma delle convenzioni con i beneficiari finali.

L’attuazione degli interventi avverrà dopo il 2026. Gli accordi di finanziamento definiranno le regole di rendicontazione e controllo. I soggetti gestori dovranno alimentare Regis anche dopo il 2026 per controllare l’avanzamento della spesa.

Per quanto riguarda la spesa PNRR e la conclusione degli interventi, al 31 agosto 26 dovranno essere conclusi gli interventi e raggiunti i milestone e target. La rendicontazione della spesa sarà successiva a tale data. I Soggetti attuatori dovranno dimostrare che il lavoro è concluso con i certificati di conclusione dei lavori. I progetti in ritardo, che non potranno essere conclusi entro le scadenze oppure i progetti “in overbooking”, ovvero i progetti che superano il target minimo da rendicontare, proseguiranno nella realizzazione senza perdere il finanziamento.

Si resta in attesa di una circolare di istruzioni che chiarirà dove concentrare l’azione amministrativa per mettere in sicurezza obiettivi e risorse. L’accredito dei fondi europei dipende dal rispetto di milestones e target, non necessariamente dal completamento integrale di ogni linea progettuale: le due dimensioni non coincidono.