La Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di bilancio 2026), entrata in vigore il 1° gennaio 2026, vale circa 22 miliardi di Euro. Tra i provvedimenti economici di interesse delle costruzioni si segnala innanzitutto l’eliminazione della disposizione che vietava l’utilizzo in compensazione dei crediti d’imposta derivanti da incentivi fiscali con il pagamento dei debiti contributivi ed INAIL. Presso gli uffici associativi è disponibile un dossier riepilogativo Ance delle principali misure fiscali. Tra le misure più rilevanti la proroga dell’iperammortamento al 2028; la proroga del credito di imposta ZES sino al 2028 con un ulteriore ammontare pari al 14,61%; la stretta sulle locazioni brevi prevista dal testo originario, a partire dal periodo di imposta 2026, che mantiene l’aliquota d’imposta sostitutiva del 21% sulla locazione di una sola abitazione ed obbliga l’apertura di partita IVA in caso di locazione breve oltre due appartamenti; l’introduzione dal prossimo 1° gennaio 2028, con finalità antievasione, una nuova ritenuta a titolo di acconto delle imposte sul reddito, da applicare sui corrispettivi per le prestazioni di servizi e le cessioni di beni effettuate da soggetti titolari di attività d’impresa (soggetti residenti e stabili organizzazioni in Italia di soggetti non residenti – cfr. art.25 del D.P.R.600/1973 e art.38, co.1, del D.Lgs. 33/2025).
Legge di Bilancio 2026