RENTRI: Possibile rinvio di alcune scadenze

Durante il percorso di conversione in legge del Decreto Milleproroghe (DDL 2753), sono stati approvati emendamenti che riguardano il Registro Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI). Stabilite scadenze progressive e nuovi adempimenti.

Il regolamento del Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica 4 aprile 2023, n. 59 stabilisce scadenze progressive non solo per l’iscrizione degli obbligati, ma anche per altri adempimenti, tra cui:

  • utilizzo del formulario di identificazione dei rifiuti (FIR) in formato digitale;
  • utilizzo di sistemi di geolocalizzazione sui veicoli che trasportano rifiuti pericolosi;
  • trasmissione dei dati al RENTRI con relative sanzioni.

Le proposte approvate puntano a introdurre i seguenti rinvii:

FIR digitale: fino al 15 settembre 2026, gli operatori obbligati all’xFIR possono continuare a utilizzare il FIR cartaceo come alternativa a quello digitale.

Geolocalizzazione: il termine entro cui i mezzi di trasporto di rifiuti pericolosi devono essere dotati di sistemi di geolocalizzazione, necessario per iscriversi alla categoria 5 dell’Albo nazionale gestori ambientali, è stato spostato dal 31 dicembre 2025 al 30 giugno 2026.

Trasmissione dei dati FIR: le sanzioni per mancata o incompleta trasmissione dei dati negli xFIR si applicheranno a partire dal 15 settembre 2026.

Tuttavia, perché queste proroghe entrino in vigore, sarà necessario attendere la pubblicazione della legge di conversione del Decreto Milleproroghe sulla Gazzetta Ufficiale, prevista entro il 1° marzo. Al momento, il provvedimento è però stato approvato sia dalla Camera dei Deputati che dal Senato. Si precisa quindi che, fino alla pubblicazione della legge in Gazzetta Ufficiale, le proroghe non sono operative e restano pienamente valide le scadenze attualmente previste dal RENTRI. Rimane comunque, per il FIR digitale, la possibilità di usare il formulario cartaceo nei casi e secondo le modalità previste dalle misure emergenziali attivate in caso di temporanea indisponibilità di alcuni servizi del sistema.