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Collegio consultivo tecnico: delibera Anac

L’ANAC si è espressa sul Collegio Consultivo Tecnico, introdotto dal DL Semplificazioni.

In merito alla nomina di consulenti tecnici di ufficio come membri del Collegio consultivo tecnico, l’ANAC l’ha esclusa con riferimento al medesimo affidamento.

Inoltre, l’ANAC ha chiarito che non è  consentita la limitazione dell’ambito di intervento del Collegio consultivo tecnico obbligatorio rispetto ai compiti attribuiti dagli articoli 5 e 6 del d.l. 76/2020.

Con delibera dello scorso 9 marzo l’ANAC si è espressa sul Collegio Consultivo Tecnico, come noto, introdotto dal DL Semplificazioni. L’ANAC si è, testualmente,  espressa nel senso che:

” … , a prescindere dall’interpretazione assunta, non è consentito che, con riferimento al medesimo affidamento, lo stesso soggetto ricopra gli incarichi di CTU E CCT. Pertanto, nel caso in cui il soggetto che ha ricoperto l’incarico di componente o presidente del Collegio consultivo tecnico sia nominato Consulente tecnico d’ufficio in un giudizio avente ad oggetto il medesimo affidamento, lo stesso sarà tenuto a rifiutare l’incarico oppure ad astenersi ai sensi dell’articolo 192 c.p.c., ricorrendo l’ipotesi di cui all’articolo 51, comma 1, del medesimo codice per avere, lo stesso, «dato consiglio o prestato patrocinio nella causa […], o prestato assistenza come consulente tecnico».

 … Si ritiene che il dato normativo escluda la possibilità, da parte della stazione appaltante, di sottrarre specifiche questioni all’esame del Collegio. Diversamente, si realizzerebbe una limitazione al suo funzionamento in possibile contrasto con l’obbligatorietà della relativa costituzione e con la predeterminazione ex lege delle relative attribuzioni. 

La possibilità per la stazione appaltante di circoscrivere l’ambito di intervento del Collegio consultivo tecnico è espressamente consentita, invece, nel caso di costituzione facoltativa del collegio per gli appalti sotto soglia oppure per la fase antecedente l’esecuzione, laddove la costituzione del Collegio consultivo tecnico e l’individuazione dei relativi compiti sono rimesse all’accordo delle parti”.

Igino Carulli

Igino Carulli