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Fondo Progettazione enti locali: al via le richieste

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 268 del 16 novembre 2023, il Decreto del Ministero dell’Interno dell’8 novembre 2023, che approva le modalità di richiesta, da parte degli enti locali, del contributo per l’anno 2024 per la progettazione di interventi di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, di messa in sicurezza ed efficientamento energetico delle scuole, degli edifici pubblici e del patrimonio comunale, nonché per investimenti di messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti, in attuazione dell’articolo 1, commi 51-58, della Legge 27 dicembre 2019, n. 160.

Si tratta di 300 milioni di euro considerando anche il rifinanziamento di 100 milioni previsto all’articolo 81 del Disegno di Legge di Bilancio 2024, ora in discussione in Parlamento.

Gli enti locali, a partire dal 1° dicembre 2023 e fino al 15 gennaio 2024 possono presentare la richiesta di contributo, attraverso la piattaforma telematica di Gestione delle Linee di Finanziamento (GLF), integrata nel sistema di Monitoraggio delle opere pubbliche (MOP) di cui al DLgs 229/2011. In allegato al decreto in commento è disponibile il modello di istanza in fac-simile.Si ricorda che, ai sensi del comma 52 sopra richiamato, ciascun ente locale può inviare al massimo tre richieste di contributo, riferite a tre Codici Unici di Progetto (CUP), validi ed attivi, relativi ai livelli di progettazione previsti dal Codice degli appalti (articolo 41 DLgs. 36/2023).

ll decreto stabilisce che:

  • gli enti locali che hanno già ricevuto il medesimo contributo nei due anni precedenti (biennio 2022-2023) e non hanno dimostrato il completamento delle attività di progettazione, non possono presentare nuove richieste;
  • la richiesta di contributo deve essere relativa ad una “nuova” progettazione, ovvero non possono essere richiesti fondi per progettazioni già affidate. Per “nuova” progettazione si intendono anche le gare avviate dopo il 15 gennaio 2024 e prima dell’adozione del decreto interministeriale per la determinazione del contributo attribuito a ciascun ente locale;
  • per l’erogazione del contributo è richiesta l’acquisizione di un codice identificativo di gara (CIG) ordinario.

Il contributo sarà attribuito tenendo conto dell’ordine prioritario previsto dall’articolo 1, comma 53, della legge 160 del 2019, ovvero con priorità assegnata a interventi specifici come la messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, la sicurezza stradale e l’efficientamento energetico degli edifici, con particolare attenzione agli edifici scolastici. In caso di sovraccarico di richieste, la distribuzione dei fondi seguirà criteri di priorità basati sul fondo di cassa degli enti locali.

Igino Carulli

Igino Carulli