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La tettoia sul lastrico solare può costituire sopraelevazione

Secondo il Consiglio di Stato, la tettoia sul lastrico solare può configurare una sopraelevazione soggetta alla disciplina di cui all’art. 90, D.P.R. 380/2001.

Nel caso di specie il ricorrente proponeva ricorso contro la sentenza del TAR Lombardia-Milano 30/03/2020, n. 572 che aveva confermato l’ordine di demolizione di alcune opere effettuate nei locali in cui veniva svolta un’attività di ristorazione consistenti, tra l’altro, nella realizzazione di una scala di collegamento con il lastrico solare e nell’installazione, su quest’ultimo, di una tettoia e due canne fumarie.

A giudizio della ricorrente – si legge nella sentenza appellata – la realizzazione di una tettoia aperta su tre/quattro lati non avrebbe dato luogo alla creazione di una superficie abitabile, non configurando quindi una sopraelevazione per la quale è richiesta la certificazione di idoneità statica ai sensi dell’art. 90, D.P.R. 380/2001. Sul punto richiamava il Capitolo 8, punto 8.4.3 delle N.T.C. 2018 (Norme tecniche per le costruzioni – D. Min. Infrastrutture e Trasp. 17/01/2018) che, tra le opere strutturali da assoggettare obbligatoriamente agli “interventi di adeguamento”, esclude le variazioni dell’altezza dell’edificio dovute a modifiche della copertura che non comportino incrementi di superficie abitabile, non ritenute sopraelevazioni in senso proprio.

Il Consiglio di Stato, con la sentenza del 26 marzo 2021, n. 2563, ha confermato la sentenza del TAR ritenendo corrette le argomentazioni della decisione del giudice di primo grado e fornendo ulteriori chiarimenti sul tema.

Il testo della Sentenza è disponibile in Associazione.

Igino Carulli

Igino Carulli