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Presentata la quarta relazione del Governo al parlamento sul Pnrr

Nella quarta relazione semestrale del Governo al Parlamento approvata dalla Cabina di regia con Regioni ed enti locali, disponibile in Acen, sono contenuti tutti i dati di spesa e avanzamento del Piano.

La spesa effettiva del Piano al 2023 ammonta a 45,65 miliardi, che scendono a 42,998 se depurati dagli investimenti usciti dal Piano con la rimodulazione

Analizzando il livello di attuazione finanziaria del Piano per tipologia di intervento, la categoria “Concessione di contributi a soggetti terzi” ha registrato, al 31 dicembre 2023, un tasso di spesa molto elevato, pari al 94,5% rispetto alla dotazione finanziaria complessiva delle misure in essa contenute. Segue la voce “Concessione di incentivi ad unità produttive” con un livello di spesa del 32,8% rispetto al budget. Questa categoria include principalmente gli interventi legati alle misure Ecobonus e Transizione 4.0. La terza categoria di spesa è rappresentata dalla voce “Realizzazione di lavori pubblici”, dove a fronte di una dotazione finanziaria di circa 80 miliardi di euro, si è registrato un livello di spesa di 10,07 miliardi, equivalente al 12,5% del budget previsto.

Fra le singole amministrazioni titolari delle varie misure Pnrr, l’agenda più impegnativa è quella del Ministero delle Infrastrutture, che deve ancora spendere 33,784 miliardi, cioè quasi sei volte i 6,055 miliardi già realizzati. Anche il ministero dell’Ambiente è chiamato a gestire 19,693 miliardi in questo triennio dopo aver speso 14,021 miliardi: si tratta della cifra più alta fra quelle dei singoli ministeri, gonfiata però dall’effetto Superbonus.Fanalino di coda per il ministero della Salute, che ha speso finora 590 milioni dei 15,6 miliardi di cui è titolare, o dell’Università, o del Lavoro che deve realizzare interventi per 8,345 miliardi dopo aver speso solo 59 milioni.

Igino Carulli

Igino Carulli